CONCETTI SULLO STACCO

CONCETTI SULLO STACCO

Alcune considerazioni sulla tecnica dello stacco da rete

STACCO considerazioni.

Prima di analizzare le diverse tipologie di stacco, volevo porre attenzione su alcuni aspetti legati a questo fondamentale. Un aspetto importante è legato alla distanza da rete. Più siamo vicini alla rete e più le nostre braccia saranno alte, più ci allontaneremo da rete più le nostre braccia tenderanno a scendere lungo il fianchi.

Lo stacco è un fondamentale che impone :

  • Ottima tecnica di gambe, ogni tipologia di stacco ha diverse tecniche di allontanamento da rete, arretramento veloce con spalle frontali a rete sulle brevi distanze, arretramento con un passo di incrocio nella posizione del surfista nelle medie o lunghe distanze, oppure nelle condizioni di mezzo stacco un passo accostato indietreggiando velocemente. 
  • Ottima tecnica di mani e braccia, come tengo le braccia sulle diverse tipologie di stacco, come mi oriento in difesa con le spalle, e come metto le mani a seconda del tipo di attacco.
  • Prestanza fisica, uno stacco presuppone una buona coordinazione e una discreta forza fisica. Parleremo di tecniche di stacco, ma nessuno ci vieta di farlo ad esempio sempre frontalmente, indietreggiando se dispongo di buona forza esplosiva nelle gambe e una buona capacità nelle braccia di gestire diverse tipologie di attacco.
  • Capacità di valutazione, in sostanza, la parte più importante , quando conviene venire via da rete, se ci sono delle regole e con che timing farlo.
  • Aspetto Tattico, che zone vado a coprire, stacco sulla linea, stacco verso il centro del campo, stacco diagonale.
  • Timing… Non per ultimo volutamente ma per sottolinearne l’importanza lo stacco è composto da più fasi.. caricamento, spinta, accelerazione, decelerazione (nel concetto di leggerezza), arresto con peso in avanti, per gestire l’attacco in figura o comunque per essere “attivi “ su una nuova ripartenza evitando inutili contropiedi. 

STACCO A MANI ALTE

Credo sia opportuno utilizzare questa tipologia di stacco come si vede in figura nei primi 2 metri di stacco. Avere le mani alte e braccia distese consente al giocatore di toccare la palla forte, o per lo meno chiudere un po lo specchio del campo come farebbe un portiere di calcio fuori dai pali. Le situazioni tipiche in cui ci si ritrova più spesso in questa condizione sono :

    • Eventuali stacchi ritardati 
    • Eventuali finte di muro seguite da fuga in back-pedal

E’ importante ricordare visti i pochi metri da percorrere che la tecnica adeguata sarà sempre quella di allontanarsi da rete retrocedendo velocemente mantenendo le spalle parallele a rete orientando la difesa alta verso il centro del campo.

STACCO MANI ALTEZZA BUSTO

Questo è senza dubbio il più frequente, utilizzato nella stragrande maggioranza delle situazioni. Passo incrociato di fuga dalla rete e stop nella posizione del “surfista” e braccia piegate ad altezza del busto leggermente divaricate rispetto alle spalle. Questa particolare postura che mi vede sbilanciato in avanti con le spalle orientate verso il centro del campo, mi consente di essere efficace sia sulle palle corte, sugli shot a scavalcare ma anche sulle palle forti in figura e fuori figura data la possibilità di estensione dei gomiti. 

STACCO MANI BASSE

Questo lo vedo più come stacco tattico e lo utilizzerei quando mi è ben chiaro che l’attaccante non sarà in grado di imprimere forza al suo attacco o quando è molto lontano da rete. In questo caso necessito di velocità e libertà di movimento che solo braccia all’altezza dei fianchi mi possono garantire.

 

 

MEZZO STACCO (Figura a DX)

Anche questa tipologia di stacco inconsueto lo vedo più come stacco tattico. Lo preferisco utilizzare in alcune situazioni del femminile, ma soprattutto nei livelli amatoriali dove spesso prendere la rete non sempre giova, anzi. Partendo a 1,5 metri da rete con l’obiettivo di controllare alzate errate e di poter, con un piccolo balzo all’indietro, essere già in posizione di stacco effettuato e quindi segue le regole dello stacco a mani altezza busto.

 

STACCO Valutazione, Orientamento e zona … e le mani

La Valutazione di stacco è un parametro molto soggettivo e dipende a mio avviso dalle abilità del giocatore di muro nell’intraprenderlo, ma vorrei dare una regola standars per chi si trova almeno inizialmente a ragionare sul quando staccarci. Devo sempre valutare l’alzata e nel far questo stabilisco come regola di osservare la prima parabola della curva (ascendente) di alzata per proiettare nella mia mente la successiva discendente. Se reputo che quella palla non consentirà all’attaccante mi “rendersi” pericoloso allora stacco. Ma quando? Io dico nel punto morto della parabola ascendente della palla.

L’orientamento è determinato sicuramente da che direzione dare alla palla difesa, dalla zona che si intende coprire e non solo. Nelle condizioni chiamiamole standard lo stacco avviene sempre mantenendo frontalità con il compagno, viene meno questa regola, quindi stacco guardando la linea quando mi trovo in condizioni di essere più accentrato e devo intervenire o su un possibile attacco di seconda, oppure in termini di timing se dopo un attacco diagonale ho poco tempo per prendere velocemente posizione davanti all’attaccante.

… la zona, sullo stacco linea trovo responsabile che il difensore provi a difendere il suo corridoio di stacco, mentre sullo stacco diagonale, che è bene ricordare che per stabilire frontalità necessita di un passo in più,  a mio avviso deve occuparsi maggiormente di eventuali cutshot o diagonali lunghe.

.. e le mani? Qualche consiglio.

Non devono essere necessariamente sovrapposte, non esiste fallo di doppia se le nostre braccia sono tese , trattasi di tocco simultaneo, anzi avere le mani staccate permettono una maggior capacità di difesa perché amplio la mia superficie di appoggio. 

Polpastrelli si, polpastrelli no.. Su palla forte posso anche palleggiare , è tocco simultaneo, se l’attacco è lento potrei venire sanzionato “accompagnata”.

Ricordiamo che su HARD DRIVEN BALL, quindi palla rallentata dalla rete è necessario che il tocco sia comunque “pulito”. Consiglio di gestire le palle più lente con i più comuni Dink, Buddha, tomahawk  e via dicendo.

https://youtu.be/wNyldl3eJJc

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